|
Il business plan è un progetto dettagliato,
che prende in esame tutte le aree di attività di un'impresa.
E' una sorta di carta d'identità dell'azienda, attraverso
la quale si mettono per iscritto tutte le componenti di un piano
imprenditoriale: dall'analisi di mercato al progetto finanziario,
dal marketing alla gestione delle risorse umane. Più è
dettagliato, più agevola i rapporti dei neo-imprenditori
con gli istituti di credito. Ma le sue funzioni vanno oltre a quella
di semplice biglietto da visita della società, per ottenere
finanziamenti pubblici o privati. Un business plan ben fatto serve
per capire i problemi che si dovranno affrontare e gli strumenti
a disposizione per farlo.
Preparare il business plan richiede tempo e dedizione. Non si tratta
di una semplice descrizione dell'attività che si intende
avviare, né di un promemoria sulle principali spese da sostenere
e sui fornitori da contattare. Il business plan è un progetto
dettagliato, che getta le fondamenta della nuova impresa e le garantisce
maggiori probabilità di sopravvivenza.
Gli scettici ritengono che la pianificazione scritta
sia una perdita di tempo. Ma gli esperti dimostrano che è
meglio perdere uno o più mesi, piuttosto che chiudere l'azienda,
poco dopo averla avviata. Elaborare un piano scritto della propria
idea d'impresa, oltre al tempo e a una piena dedizione, richiede
uno sforzo intellettuale superiore alla semplice immaginazione.
L'entusiasmo iniziale per la nuova idea spesso induce l'aspirante
titolare d'azienda a minimizzare i dati non favorevoli al progetto,
o addirittura a non considerarli... Le ricerche pratiche per compilare
il business plan possono evidenziare dati prima sconosciuti all'imprenditore,
con i quali dovrà confrontarsi se non vuole rischiare di
fallire. In termini, poi di comunicazione, il progetto di impresa
è la carta di identità dell'imprenditore. Parla di
lui, della sua serietà e del suo impegno. E' uno strumento
importante per farsi conoscere prima, ed eventualmente finanziare
poi. E non è tutto. Il business plan non è utile soltanto
in fase di avviamento, ma ha un grande rilievo come strumento di
gestione, perché consente di non perdere mai di vista quali
sono gli obiettivi dell'azienda e di controllarne l'andamento.
|
Nella redazione del business
plan, l'aspirante imprenditore deve scrivere in modo sintetico, ma
non troppo stringato. Deve utilizzare un linguaggio tecnico, ma non
specialistico. Deve fornire dettagli, ma non dati superflui... Questi
consigli sono utili, ma spesso difficili da interpretare. Qual è
la corretta definizione di Nella redazione del business plan, l'aspirante
imprenditore deve scrivere in modo sintetico, ma non troppo stringato.
Deve utilizzare un linguaggio tecnico, ma non specialistico. Deve
fornire dettagli, ma non dati superflui... Questi consigli sono utili,
ma spesso difficili da interpretare. Qual è la corretta definizione
di "sintetico"? Dieci, 20, o 50 pagine? Non esiste una risposta
unica. Il buon senso è il metro che deve aiutare il neo-imprenditore
a preparare il progetto, tenendo presente che lo stesso può
avere diversi destinatari e necessitare perciò di forme di
presentazione differenziate.
I fattori da enfatizzare, in ogni caso, sono almeno tre:
gli obiettivi (che hanno una funzione motivante per sé e per
gli altri); la ricerca di mercato e il relativo piano di marketing
(che dimostra l'esistenza di spazi operativi e i sistemi per conquistarli);
il conto economico (che illustra costi e ricavi).
Da questi, un lettore esperto può giungere a una prima valutazione
dell'idea imprenditoriale. |